• Aldo e roger
    Qual'è la bicicletta che offre maggiori garanzie per una corsa come la Roubaix?...La bicicletta Gios è stata per me personalmente la migliore - Roger De Vlaeminck, La Gazzetta dello Sport, 8 aprile 1989
  • Zilioli
    Esplode dall'auto di Gios un altro duplice segnale acustico...Zilioli mette le ali ai piedi - Giuliano Califano, Ho visto nascere l'erede di Coppi
  • Tolmino gios
    A 42 di media, GIOS vince la Coppa Del Re - La Stampa, 22 giugno 1936
  • Aldo marco Gios
    Una Gios è blu come una Ferrari è rossa. E' un oggetto da intenditori - Le Cycle, Dicembre 2001
  • retroronde
    La bicicletta è un patrimonio della cultura italiana, difendiamolo - Aldo Gios
  • aldogiosroger copia
    Le Roubaix, dunque, oltre a vincerle i corridori come De Vlaeminck, le vincono anche i meccanici come Gios! - Beppe Conti, Tuttosport, 18 aprile 1977

A day at the races, quarto raduno Gios Torino

"Un giorno alle corse" fu il primo album interamente autoprodotto dei Queen, nel 1976, ma ancor prima, nel 1937, un film dei fratelli Marx... ma il 26 maggio 2019 possiamo dire che sia stato il nostro "Day at the races", il giorno in cui settanta appassionati delle biciclette Gios Torino si sono dati appuntamento a Volpiano per andare con le loro amate bicicletta a Ivrea, città sede della partenza della 16° tappa del giro d'italia.

Una giornata che è partita come sempre con un po' di perplessità sul meteo, che però sin dalle prime battute si è mosso a nostro favore, concedendoci di vivere a pieno la pedalata e l'atmosfera della corsa rosa... Grande aiuto quest'anno da parte dei motociclisti Acsi, che ci hanno permesso di essere sempre compatti disegnando una carovana Blu dal colpo d'occhio bellissimo.

Gli amici... dovrei citarli ad uno ad uno.. Per non fare torti ringrazio solo uno splendido Fons De Wolf, che anche quest'anno ci ha onorato della sua presenza, e del grande Italo Zilioli che ci ha raggiunto per il pranzo... con due campioni così la festa di famiglia assume un valore diverso, mi è difficile trovare parole per ringraziarli.

La partenza era fissata per le 8,30. La tappa Ivrea-como, la più lunga del giro d'Italia, sarebbe partita verso le 11. Arrivare a Ivrea alle 10 circa e avere un po' di tempo per vivere la bellissima atmosfera era l'ideale. A metà della passerella pedonale, quasi a ridosso del villaggio di tappa, ad aspettarci un po' di rifocillamento e ristoro; e poi via nel cuore del ciclismo, foglio firme, partenza de professionisti e giro d'onore in Ivrea con le biciclette Blu. Quello che più mi è rimasto impresso è il calore della gente che ci vedeva passare con le nostre bici è esclamava: "le Gios, ah guarda le Gios" e ammirava questo cordone Blu che si snodava tra la folla. E poi l'allegria delle persone, lo stare bene condividendo ciò che si ama, in un clima di amicizia... sensazioni che solo il ciclismo puo' dare.

Durante il rientro, secondo ristoro alla Cascina Revelli di Masero (Scarmagno), ma solo frutta e bibite, perchè usciti da lì ci avrebbe aspettato l'unica asperità della giornata, il passo Santa Croce. Gruppo ricompattato e rientro a Volpiano, per un totale di 70 Km.

Ho già speso molte parole sui social per ringraziare chi ci ha aiutato a rendere possibile tutto questo. In questa sede ringrazio Voi partecipanti perchè, sembra banale, ma davvero realtà come la nostra sono vive grazie alla passione e alla filosofia degli appassionati. Che poi questi appassionati crescano è una cosa che ci riempie di orgoglio!

Dritti per questa strada, non ci resta che fare altro che pensare al Quinto Raduno Gios Torino! Nel frattempo, godetevi la galleria foto di Paolo Ciaberta qui di fianco!