Gios Prodigiosa

Il telaio Gios Torino Prodigiosa, nato nel 2013 per festeggiare il nostro sessantacinquesimo anno di attività, è caratterizzato da tutti i particolari che hanno fatto la nostra storia...

!!!Attenzione: La serie numerata ha quasi raggiunto il numero 65, e i particolari rimasti dall'epoca, come per esempio la congiunzione reggisella, stanno per terminare!!!

  • Testa Forcella
  • Gommino Passaguaina
  • Scatola Movimento
  • Rotellina
  • Reggisella
  • Forcellino Gios Compact

Il primo "progetto di Gios Aldo" che vado ad illustrare è la testa della forcella, quella che comunemente viene chiamata "con le medagliette": parto da questo progetto, in primo luogo per ordine cronologico, essendo stato inserito nella collezione 1979, ma anche per la particolarità della soluzione. E' infatti dominio comune pensare che l'utilizzo della medaglietta sia una soluzione puramente estetica, ma così non è.

Per comprenderne la  ragione del suo inserimento dobbiamo pensare alla costruzione della forcella. Al di sotto della medaglietta è presente un foro di diametro 5 mm (figura 2). Questo consente di sfiatare durante la brasatura; altro vantaggio è quello di permettere al disossidante cristallizzato di uscire, evitando dunque che rimanga "intrappolato" all'interno della forcella. Aggiungiamo poi che in quel periodo si era soliti alleggerire qualsiasi componente ( ricordiamo alcune corone campagnolo, alcuni cambi, leve freno ecc. ecc. tutti traforati) in un'ottica di risparmio del peso.

Come tutti i progetti va analizzato all'interno del suo contesto e della tecnologia presente al momento della sua invenzione, ma l'inserimento di questa medaglietta è, a mio avviso, un connubio perfetto tra forma e funzione.

In questa scheda presentiamo il secondo "progetto di Gios Aldo", inserito nella collezione 1983.

Si tratta del gommino passaguaina a tenuta stagna. Per comprenderlo bisogna pensare alla bicicletta da corsa dei primi anni '80. Il gommino permette il passaggio interno del cavo e sul telaio vengono saldati i due scudetti di rinforzo.

 

E siamo arrivati al terzo "progetto di Gios Aldo". Parliamo della scatola del movimento con ponticello incorporato.

Considerato una buona norma nella costruzione di un telaio da corsa ancora oggi, il ponticello tra i foderi orizzontali negli anni settanta/ottanta era obbligatorio. In effetti non si tratta di un semplice "plus" ma è indispensabile. Unendo in quel modo i foderi posteriori il carro si trasforma in una sorta di Trave reticolare formata appunto dai foderi e da tre punti di unione ad essi perpendicolari: la scatola, il perno del mozzo posteriore, e il sopracitato ponticello. La sua utilità (per la quale è stato anche inserito nei nostri attuali modelli in carbonio) si evidenzia nella spinta laterale che la pedivella compie sul telaio. Senza questa unione il carro posteriore reagisce come un semplice "quadrilatero con angoli svincolati" (figura 1).

"I grandi progetti balzano subito all'occhio, ma a volte sono i piccoli dettagli a fare la differenza".

Questa frase mi sembra ideale per introdurre il quarto "Progetto di Gios Aldo", la rotellina di "riposo catena". Durante gli anni da meccanico della squadra Brooklyn, era uso comune togliere la ruota per la pulizia della catena ed inserire un cacciavite che facesse da "ponte" tra un forcellino e l'altro, in modo da far girare la catena. Negli anni successivi si era iniziato a saldare un chiodo sul posteriore obliquo destro per agganciare la catena anche per il trasporto della bicicletta senza ruote.

Il quinto "progetto di Gios Aldo" è datato 1986 e coincide con l'uscita del telaio "Compact".

I reggisella in quel periodo erano principalmente costruiti con stampo in microfusione: dal momento che variando l'altezza del telaio varia l'angolo con il quale i posteriori verticali "incontrano" il tubo reggisella, non bastava uno stampo solo e bisognava avere a disposizione diverse angolazioni di reggisella.

Con questo nuovo progetto il pendino è totalmente orientabile a seconda dell'angolo del posteriore orizzontale, e il tubo viene quindi saldato libero, non essendo vincolato all'estremità da un angolo prestabilito.

Inoltre un incavo nel reggisella si incastra con un maschio stampato invece nel pendino, in modo da facilitarne il posizionamento durante la saldatura.

Siamo arrivati al sesto ed ultimo "Progetto di Gios Aldo"

Questo spazio non poteva che essere riservato al particolare forse più caratterizzante delle nostre biciclette, il forcellino regolabile e intercambiabile "Gios Compact".

Le sue caratteristiche tecniche rispetto al tradizionale forcellino campagnolo le abbiamo più volte sottolineate:

L'innesto verticale della ruota consentiva di accorciare il carro e rendere il telaio più rigido; traslando l'asse della ruota automaticamente il cambio seguiva l'asse del mozzo, garantendo sempre un'ottima cambiata e, cosa da sottolineare, il supporto del cambio era del tutto intercambiabile in caso di incidente. Inoltre la piastrina serviva solo ed esclusivamente da regolazione, in quanto il perno del mozzo poggia unicamente sulla struttura del telaio; si potrebbero addirittura togliere le viti senza che la ruota si muova.

La cosa che più ci rende pieni di orgoglio è che ancora oggi, in tutte le biciclette moderne di qualsiasi materiale, il forcellino posteriore è intercambiabile, invenzione di Gios Aldo del 1986.
Accanto a questi particolari tecnici, parlando di "compact" nella mia mente compaiono vivi alcuni ricordi. Nell'autunno 1985 ricordo una pedalata alla Mandria di Venaria (TO): arrivati al parcheggio, dopo aver scaricato la mia bicicletta, mio padre ne scarica una non verniciata, grezza e senza decalche. Ovviamente rimanendo stupito lo interrogo sul perchè di quella bicicletta "tanto brutta"; " Devo provare una cosa nuova" risponde Aldo come sempre con poche parole. Era il primo prototipo telaio Gios Compact.
Di quel giorno fino ad oggi mi era rimasta solo una mia foto con braccia alzate e body americano, ma sono felice che con il telaio "Prodigiosa" rinascano anche tutti questi ricordi che più di ogni altra cosa fanno parte della nostra storia...

Specifiche tecniche - telaio

Tubazioni:

Columbus Niobium SL

Misure centro/fine:

*qualsiasi misura disponibile su richiesta