• Zilioli
    Esplode dall'auto di Gios un altro duplice segnale acustico...Zilioli mette le ali ai piedi - Giuliano Califano, Ho visto nascere l'erede di Coppi
  • aldogiosroger copia
    Le Roubaix, dunque, oltre a vincerle i corridori come De Vlaeminck, le vincono anche i meccanici come Gios! - Beppe Conti, Tuttosport, 18 aprile 1977
  • Aldo marco Gios
    Una Gios è blu come una Ferrari è rossa. E' un oggetto da intenditori - Le Cycle, Dicembre 2001
  • retroronde
    La bicicletta è un patrimonio della cultura italiana, difendiamolo - Aldo Gios
  • Aldo e roger
    Qual'è la bicicletta che offre maggiori garanzie per una corsa come la Roubaix?...La bicicletta Gios è stata per me personalmente la migliore - Roger De Vlaeminck, La Gazzetta dello Sport, 8 aprile 1989
  • Tolmino gios
    A 42 di media, GIOS vince la Coppa Del Re - La Stampa, 22 giugno 1936

Una Mole Blu Gios per farVi gli Auguri

L'altra sera a Torino mi sono imbattuto in questo spettacolo, e ho voluto interpretare il Blu della Mole come un omaggio a una storia di cui con orgoglio e impegno faccio parte dal 2009... e così un'immagine si è subito trasformata in suggestione...

2019... dieci anni... si, dieci anni da quando Aldo un giorno, nel vecchio capannone di Settimo Torinese mi ha detto: “ ...e poi cosa facciamo, lo apriamo sto negozio?” Il momento era finalmente arrivato, ma non era così facile, non capivo bene il suo progetto... Vendere solo in un unico nostro negozio, prendere le misure, confezionare un vestito, in un mondo che va sempre più veloce, e dove l'offerta è altissima doveva essere una bella sfida. “Di biciclette è pieno il mondo, per salvarci noi dobbiamo mantenere la nostra qualità, non mi importa se ne facciamo meno, ma le facciamo Gios”. Lui seppe essere convincente, ma è anche vero che io non aspettavo altro che poter intraprendere questo cammino.

E' così siamo partiti, ma lo dico chiaro senza paura di dire la verità, non sapevamo come si stava evolvendo il mercato della bicicletta. Abbiamo fatto un nuovo telaio in carbonio, sempre fasciato e al top della qualità, e mio papà mi diceva: “cambia la grafica”, bisogna fare qualcosa di nuovo!” E al tempo stesso io guardavo i telai di acciaio e pensavo: “ come erano belli quelli con le fasce Gios torino bianche... ne abbiamo ancora da poter utilizzare?”.

Credo che poi l'evoluzione di questi anni in quello che siamo oggi sia venuta naturale. Si, semplicemente perchè abbiamo proposto ai clienti non quello che tutti propongono, ma quello in cui crediamo e, diciamocelo chiaro, anche a costo di essere considerati da qualcuno dei pazzi!

Se guardo indietro in questi 10 anni trascorsi vedo dei progetti di cui essere fiero: dal telaio Parigi Roubaix del 2011 (in quel periodo non era così scontato fare un telaio replica da montare con un gruppo retrò!), il Gios Prodigiosa del 2013, i 25 telai in livrea Blu e Arancione per i 100 anni dalla nascita di Tolmino e lo stesso Torino Magica di quest'anno, sono stati un veicolo incredibile per far capire alle persone cosa sta dietro a un oggetto; è come se fossero prodotti, di per sè belli e funzionali, ma con un' “estensione”, qualcosa di impalpabile che va aldilà dell'uso proprio dell'oggetto. Si, peccando un po' di presunzione lo dico, questi telai hanno un anima!

Quello che più mi è rimasto impresso è comunque il rapporto che si è instaurato con i clienti e per cui vi devo ringraziare... non tutti i lavori ti danno la possibilità di avere così tante soddisfazioni e nuove amicizie. Una vera e propria famiglia, persone che hanno un senso di appartenenza e una filosofia da seguire, che amano il prodotto italiano in generale e a maggior ragione la bicicletta italiana.

Queste erano solo due parole per augurarvi un fantastico 2019 e per dirvi, a questo punto, festeggiamo questi 10 anni di Gios in “the Foxes Land” con un raduno??? ci vediamo a Maggio!

 

Aldo e Marco Gios

 

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