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    La bicicletta è un patrimonio della cultura italiana, difendiamolo - Aldo Gios
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    Qual'è la bicicletta che offre maggiori garanzie per una corsa come la Roubaix?...La bicicletta Gios è stata per me personalmente la migliore - Roger De Vlaeminck, La Gazzetta dello Sport, 8 aprile 1989
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    Una Gios è blu come una Ferrari è rossa. E' un oggetto da intenditori - Le Cycle, Dicembre 2001
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    29 Maggio 2016 - Secondo Raduno Gios Torino
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    A 42 di media, GIOS vince la Coppa Del Re - La Stampa, 22 giugno 1936
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    Le Roubaix, dunque, oltre a vincerle i corridori come De Vlaeminck, le vincono anche i meccanici come Gios! - Beppe Conti, Tuttosport, 18 aprile 1977
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    Esplode dall'auto di Gios un altro duplice segnale acustico...Zilioli mette le ali ai piedi - Giuliano Califano, Ho visto nascere l'erede di Coppi

29 settembre 2016 - SETTANTAldo

Oggi è il compleanno di Mio papà Aldo. Un compleanno speciale perché compie settant'anni. Per questa occasione ho scritto due parole che avrei piacere di condividere con voi...
 
Aldo Gios, l 'uomo che sta dietro.
 
Esistono a mio avviso due tipi di persone: alcune stanno davanti, altre stanno dietro. Spesso le seconde sono più importanti delle prime. Infatti la frase"...chissà cosa c'è dietro" lascia proprio intendere che oltre quello che vediamo e che appare agli occhi di tutti, c'è sempre nascosto qualcosa, che il più delle volte è indispensabile al completamento di ciò che invece è evidente. Ecco mio padre è quella parte lì... Nascosta ma sempre indispensabile; e non lo è solo oggi, ma lo è stato sempre, per tutta la vita. Nella foto più conosciuta della sua carriera, è dietro al campione belga Roger De Vlaeminck, in piedi fuori dal finestrino della macchina, nel suo ruolo secondario in quel momento, ma allo stesso tempo indispensabile, di intervenire in caso di incidente meccanico. Ruolo che non finiva lì ma iniziava molto prima, nel momento di ispezionare il percorso con giorni e giorni di anticipo, sempre a riflettori spenti, in silenzio, sempre dietro. È così è stato negli anni a venire quando i telai che partivano da Torino e arrivavano in ogni angolo del mondo nella scatola kit, erano alesati e con i filetti ripassati, pronti per essere montati senza ulteriori sforzi, perché qualcuno, dietro è sempre lontano dai riflettori, ci aveva già pensato. E oggi, dopo che anche io cerco a poco a poco di imparare il suo mestiere, lui non si mette mai davanti, ma osserva da dietro... Pronto a intervenire con la calma e a osservare con il silenzio che lo hanno sempre contraddistinto. Non a caso in questa bella foto scattata in occasione dei festeggiamenti per i cento anni di Tolmino Gios, lui è di nuovo dietro alla bici protagonista di quel momento, e cioè la bici di Italo Zilioli, dietro a quella ruota, ad indicare l'altra foto dove lui è dietro. Mio papà è "l'uomo che sta dietro" ed è proprio questa sua capacità a stare dietro che lo ha fatto andare così avanti. Buon compleanno papà! Ora per festeggiare ce ne andiamo all'Eroica!
 
 
 

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